9 motivi per regalare olio extravergine di oliva

C’è chi ama la frenesia delle visite, i parenti, le cene, gli incontri, lo shopping, gli auguri che iniziano già da metà Dicembre e ogni anno sempre prima. E poi ci sono i regali, ah i regali! Sui regali di Natale da mettere sotto l’albero si scrivono libri e ci sono oramai anche siti internet specializzati nel procurarci idee regalo natalizie, ed evitarci così lo sforzo di pensare e trovare quello giusto, l’idea originale (o la solita sciarpa che tanto l’anno scorso le ho regalato i guanti). Poi però ci sono i regali di circostanza, il pensierino da portare a cena, o regalare ad un collega gentile, o semplicemente il cadeau per non fare visita a mani vuote, durante le feste natalizie. E cosa portare di meglio se non il classico panettone? Il panettone, o pandoro, panforte, e altri dolci natalizi sono sì una scelta comoda, ma per chi ha famiglie numerose, a volte poco gradita. Non vi è mai capitato di non sapere dove metterli più e farci colazione ancora il 15 di Gennaio? Ecco perché noi di fooz! -e non solo- da quest’anno vi diamo un consiglio migliore: portare una bottiglia di olio extravergine d’oliva per le vostre cene o visite di Natale. Ecco subito i principali motivi perché regalare una bottiglia di extravergine.


  • È un’idea originale.
  • Alzi la mano chi di voi l’ha già ricevuta a Natale. Ecco, appunto, siete in pochi, ma presto sarete molti di più, quindi affrettatevi a fare da apripista tra i vostri conoscenti, che vi ruberanno sicuramente l’idea. Certo, di bottiglie a Natale, se ne sprecano, ma ci si aspetta uno spumante, o qualche bottiglia più ricercata di whisky. Ma chi si aspetterebbe di ricevere un bel pacchetto di un olio extravergine, ovviamente di alta qualità? Farete sicuramente un figurone! E non solo per l’originalità, continuate a leggere.


  • È utile durante le feste
  • Se le confezioni di pandoro e panettone hanno trasformato la dispensa in uno scaffale da supermercato, tanta l’abbondanza e la varietà, mi capirete, dopo un po’ non si sa neanche più come utilizzarli. Invece c’è una quantità di stuzzichini, antipasti, primi, secondi,insalate,  fritture e altri dolci che va preparata. Scommettiamo che almeno la metà di questi piatti richiede dell’olio extravergine d’oliva? Una bottiglia di extravergine, in questa situazione va via facilmente, anzi, si rischia addirittura di rimanere senza. Ecco che arriva il vostro amico a suonare il campanello e, colpo di (s)cena… vi ha portato una bella bottiglia d’olio. Un genio!


  • Aiuta la salute
  • L’elenco di tutte le proprietà tipiche dell’olio extravergine che aiutano la salute, è troppo lungo per questo articolo, ma ne parleremo. Certo, dobbiamo dire almeno che fa bene alla pelle, ai capelli, è un protettivo per lo stomaco, aiuta a ridurre colesterolo e la pressione arteriosa, regola le funzionalità dell’intestino, aiuta a prevenire il diabete e alcuni tipi di tumori, è un antidolorifico e ovviamente essendo ricco di antiossidanti, aiuta a mantenersi giovani. Serve altro per convincervi a preferire dell’olio extravergine ad un dolce, come presente durante le vostre visite di Natale?


  • È elegante
  • C’è una bella tendenza che si sta sviluppando, negli ultimi anni, che è quella di dare risalto ai contenitori dell’olio, dalle bottiglie ai nuovi e funzionali bag in box così come alle etichette. Un sommelier di vini -molti anni fa- nell’aprire una bottiglia di vino pregiato, amava ricordare che la bottiglia è un monumento, perché possiede una sua bellezza intrinseca, aggiunta al valore del suo contenuto. L’ olio non è da meno in questo senso, ed è bello vedere, a casa, come al ristorante, portare in tavola direttamente la bottiglia, senza il bisogno di travasare l’extravergine in una anonima oliera da tavola che non ci racconta niente. In questo periodo, poi, molti produttori si sono attrezzati con delle confezioni da una o più bottiglie, comode ed eleganti. È il caso dell’Azienda Agricola De Palma, che con i suoi cofanetti, ci sta aiutando a rendere l’extravergine un prodotto più popolare, più utilizzato e anche più regalato.


  • Va bene per chiunque
  • Chi vi ha invitato a cena soffre di qualche disturbo dell’alimentazione, oppure di diabete o pressione alta? Beh se gli portate un pandoro, non gli fate un favore. La celiachia, per esempio, è un disturbo dell’alimentazione sempre più comune, e per chi ne soffre, la maggior parte dei dolci natalizi rappresentano il nemico da evitare. Ma parecchie scelte alimentari legate a diete, o semplicemente stili di vita, sono, per chi regala del cibo, come una battaglia navale. Un vegano notoriamente non mangerà prodotti in cui sono presenti latte, burro e uova, così come chi segue una dieta clean non apprezzerà cibi trasformati. Quindi portiamo una bottiglia e tagliamo la testa al toro? Non proprio. Se la bottiglia è di vino, oltre al probabile contenuto di solfiti, non adatti a chi è sensibile ai conservanti, rischiamo di offendere un collega astemio. Come potevamo saperlo se ci siamo sempre visti in orari d’ufficio, in cui - in genere- non si bevono alcolici?

    L’olio extravergine è adatto a tutti, dai diabetici, ai seguaci della dieta clean, dagli astemi agli ipertesi, dai vegani ai celiaci, bambini ed anziani, nessuna controindicazione. Con una buona bottiglia di extravergine, non rischiate mai, nessun faux pas e farete contenti gli chef di casa. A pensarci bene, un rischio c’è: a qualcuno potrebbe non piacere l’olio extravergine. Mai incontrato nessuno affetto da questo gravissimo disturbo del gusto, ma se lo doveste incontrare, potrebbe essere l’occasione per assaggiare un prodotto di qualità, nella speranza che cambi idea.


  • È un argomento trendy
  • Noi italiani amiamo parlare del cibo, questo si sa, eppure ancora non abbiamo un’estesa cultura dell'extravergine. Cultura che però è in forte crescita, facendo conoscere ad un pubblico sempre più vasto l’importanza di questo superfood che è sempre stato presente sulle nostre tavola, ma che solo di recente sta acquistando un valore importante come ingrediente principe e non solo come semplice condimento.

    Il bombardamento mediatico e social su tutto ciò che riguarda l’argomento cibo, poi ha fatto il resto, esaltando per fortuna anche le tante proprietà poco conosciute dell’olio, i suoi svariati usi e diversi tipi. Regalare un buon extravergine vuol dire oggi anche poterne parlare, visto che i nostri produttori vi dicono tutto quello che c’è da sapere su di loro e sul loro lavoro.

    Infine, potete anche sciorinare le vostre capacità di degustatore, intrattenendo gli ospiti e aiutarli a saperne un po’ di più.


  • A Natale c’è l’olio nuovo
  • Per produrre un litro d’olio c’è bisogno di un anno di lavoro. Certo è un prodotto che si conserva naturalmente a lungo, con le giuste condizioni , ma riceverlo fresco di frantoio ha un valore in più. L’ olio nuovo è la festa degli amanti dell'olio extravergine, il momento in cui è al massimo delle sue proprietà organolettiche, il suo colore è più intenso e il duro lavoro di un anno è appena arrivato a frutto. La raccolta delle olive avviene tra Ottobre e Dicembre, quindi le feste natalizie sono il periodo ideale per consumare un prodotto salutare, di ottima qualità e fresco di spremitura.


  • Ve lo spedisce a casa il produttore
  • Grazie a fooz! dovete solo scegliere il vostro olio e sarà il produttore stesso a spedirlo, imbottigliato fresco, in pochi giorni. Se volete augurare buon Natale ai vostri cari anche se siete distanti tra di voi, ci pensa fooz! a spedire il vostro regalo in tutta Europa, per portare ovunque quel buon odore e sapore di Natale Mediterraneo.


  • Dura molti di più di una bottiglia di vino
  • Quindi chi lo ha ricevuto si ricorderà di voi ogni volta che ne verserà un pò. E quando finirà, sicuramente ci sarà un’altra occasione per festeggiare insieme, così potrete far assaggiare un olio diverso, e lo saprete scegliere sulla base dell’utilizzo e del gusto del destinatario del vostro regalo di Natale. Per aiutarvi nella scelta, abbiamo preparato una piccola guida per fare il regalo giusto, perché anche sull’olio, a ciascuno il suo.


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